Premium Plankton Oil

Premium Plankton Oil - concentrato esclusivo di grassi benefici e Vitamina E

Come iscriversi al Coral Club? L’iscrizione è gratuita e avviene sul sito ufficiale Coral Club Int. Utilizza il mio link di riferimento e contattami per una consulenza gratuita. Compila i tuoi dati, accettando il mio nome come il tuo raccomandante. Via mail riceverai il tuo codice Club Member CCID, utilizzalo per effettuare l’accesso sul sito ufficiale di Coral Club Int. Dopo la registrazione, conferma la tua mail. Fai acquisti sul sito ufficiale: usufruisci dello sconto di 20% su tutti i prodotti e di nuove promozioni ogni mese.

Premium Plankton Oil contiene olio di calanus, fonte di una rara forma di omega-3 ricavato dallo zooplancton artico.

Prodotto naturale ricavato dallo zooplancton che vive nelle limpide e fredde acque dell’Oceano Atlantico del Nord. Contiene omega-3 e altri lipidi in una forma di esteri cerosi, piuttosto rari in natura, e astaxantina.

Proprietà dei principi attivi

  • Olio di calanusIl calanus è un crostaceo in miniatura facente parte dello zooplancton. È ampiamente distribuito nelle acque fredde dell’Atlantico settentrionale. L’olio di calanus è un prodotto completamente naturale. Contiene grassi insaturi (principalmente omega-3) e astaxantina, un carotenoide. Il grasso di calanus si presenta in una rara forma, gli esteri cerosi, digeribili più lentamente, a differenza di altre forme lipidiche caratteristiche del grasso di pesce e del krill, come i trigliceridi, gli esteri etilici e i fosfolipidi. Grazie alla sua lenta digestione, l’olio di calanus raggiunge il tratto intestinale inferiore dove può contribuire a normalizzare il metabolismo.L’astaxantina è un pigmento appartenente al gruppo carotenoidi: conferisce infatti all’olio di calanus il suo colore rosso intenso.Il calanus viene pescato senza danneggiare la popolazione o l’ambiente marino e il processo di produzione dell’olio avviene senza l’uso di sostanze chimiche, ottenendo un prodotto ecologico.
  • Vitamina EProtegge le cellule dallo stress ossidativo, motivo per cui questa vitamina è talvolta denominata la “vitamina della giovinezza”.

Le condizioni di vita, i modelli alimentari e il fabbisogno energetico dell’uomo sono cambiati in modo significativo.

Centinaia e migliaia di anni fa:

  • Nutrizione stagionale da fonti disponibili
  • Carne non accessibile per molti segmenti della popolazione
  • Lavoro fisico pesante
  • Condizioni di vita difficili
  • Mancanza di tecnologia

Le dure condizioni di vita e l’imprevedibilità degli eventi hanno insegnato al corpo umano ad accumulare, conservare e utilizzare razionalmente le energie

Oggi:

  • Alimentazione variata disponibile tutto l’anno
  • La carne è disponibile per tutti i segmenti della popolazione
  • I lavori fisici pesanti sono sempre più rari
  • Condizioni di vita confortevoli
  • Diverse tecnologie al servizio dell’uomo

L’uomo moderno ha a disposizione un’ampia gamma di scelte a fronte di un dispendio energetico minimo.

Il risultato è prevedibile:

L’organismo, in base all’abitudine consolidata nei secoli, continua ad accumulare e risparmiare, ma non ha la possibilità di spendere. Si verifica quindi una disfunzione e avvengono dei cambiamenti: l'”accumulatore” si trasforma in un “magazzino di stoccaggio a lungo termine”.

La conseguenza diretta del rapido sviluppo dei comfort nella vita moderna è lo sviluppo della sindrome metabolica.

La sindrome metabolica:

Si tratta di un insieme di anomalie (deposito di grasso sul girovita, livelli elevati di glucosio nel sangue, pressione alta e profilo lipidico anomalo) che tutte insieme aumentano il rischio di insorgenza di malattie cardiache e diabete.

Livelli elevati di glucosio → Rischio di sviluppare il diabete

Pressione sanguigna elevata →  Rischio di ipertensione

Accumulo di grasso viscerale → Rischio di obesità

Livelli anomali di colesterolo → Rischio di aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari

Secondo i dati del 2022 evidenti segnali di sindrome metabolica sono presenti in circa il 31,4% delle persone

Fattori di rischio:

  • Stile di vita sedentario
  • Sonno insufficiente
  • Consumo eccessivo di alcol, fumo
  • Dieta squilibrata
  • Ereditarietà
  • Aumento dei livelli di stress

È in nostro potere prevenire la sindrome metabolica applicando i seguenti accorgimenti:

  • Seguire una dieta equilibrata limitando l’assunzione di zuccheri e carboidrati semplici
  • Praticare un’attività fisica regolare
  • Evitare lo stress
  • Rispettare un ciclo di sonno-veglia regolare
  • Abbandonare le cattive abitudini

Ed inoltre, seguire la scienza, perché è proprio la scienza ad aprirci nuove strade e offrire risorse per mantenerci in salute e longevi con una buona qualità di vita!

Recentemente la scienza ha scoperto le proprietà dell’olio di calanus, capace di proteggerci dal rischio di sindrome metabolica.

Il calanus(Calanusfinmarchicus) è un rappresentante dello zooplancton che vive nelle acque settentrionali dell’Oceano Atlantico; costituisce un importante anello delle catene alimentari degli ecosistemi marini. Sebbene la sua vita sia breve, riesce a immagazzinare l’energia ricavata da ciò di cui si nutre in una speciale forma, gli esteri cerosi, che lo rendono una fonte unica di preziose materie prime da fonte alternativa.

Formula esclusiva

Il contenuto di lipidi raggiunge il 60% del peso secco totale del calanus, di cui l’80-90% è costituito da lipidi sotto forma di esteri cerosi! La maggior quantità di lipidi si trova nelle specie artiche di calanus, tra cui il Calanusfinmarchicus.

Unicità della formula: aiuta a ridurre il rischio di sindrome metabolica.

I lipidi possono esistere in varie forme: fosfolipidi, trigliceridi, esteri etilici, ma solo gli esteri cerosi, a causa della loro lenta digestione, sono in grado di raggiungere i tratti più bassi dell’intestino.

Ed è proprio là che si trovano degli specifici recettori, denominati GPR120 (FFAR4), la cui attivazione può ridurre i rischi di insorgenza della sindrome metabolica.

Unicità della formula: azione antiossidante

Il carotenoide astaxantinaè una sostanza caratterizzata da un forte effetto antiossidante. Tra l’altro è grazie all’astaxantina che l’olio presenta il suo particolare colore rosso intenso.

Tenendo conto della predisposizione dell’uomo moderno allo sviluppo della sindrome metabolica e dell’importanza di proteggersi contro il rischio del suo sviluppo, abbiamo creato un nuovo prodotto.

Premium Plankton Oil: Un concentrato esclusivo di grassi benefici

Tecnologie:

L’olio di calanus è prodotto senza l’uso di solventi chimici e processi intermedi. Il risultato finale è un prodotto naturale, che conserva tutto il suo valore benefico e a cui non è stato aggiunto nulla di nocivo.

Inoltre, il Calanus finmarchicusè una risorsa naturale rinnovabile. È una specie abbondante, con una riproduzione annuale della biomassa nel Mare di Norvegia di circa 290 milioni di tonnellate. Si tratta di una quantità di molte volte superiore alla biomassa totale di tutte le specie ittiche nella stessa area.

L’olio di Calanus finmarchicusè prodotto dall’azienda norvegese ZOOCA®. L’azienda dispone di certificati internazionali che garantiscono la sicurezza della produzione e la qualità del prodotto finale.

Prodotto naturale al 100% da fonte rinnovabile

La biomassa raccolta viene immediatamente congelata direttamente sul peschereccio, garantendo così la freschezza del prodotto. Il prodotto non viene sottoposto a ulteriori trattamenti chimici o concentrazioni e non contiene quindi né solventi né impurità.

Premium Plankton Oil: un sostituto dei tradizionali integratori di Omega-3 provenienti dal pesce? Sì o no?

Gli Omega-3 provenienti dal pesce e dal krill in forma naturale, che siano in forma di esteri etilici o di trigliceridi, vengono facilmente assorbiti e quindi entrano rapidamente nel flusso sanguigno, contribuendo alla salute cardiovascolare, cerebrale e della vista.

Gli Omega-3 sotto forma di esteri cerosi complessi caratteristici dell’olio di calanus vengono invece assorbiti molto lentamente, cioè, entrano nel flusso sanguigno gradualmente; quindi, impiegano molto tempo per attraversare il tratto digestivo e raggiungere la parte più bassa dell’intestino, il che influisce sulla possibilità di manifestare la sindrome metabolica.

La risposta è no.

Perché la differenza di velocità di assorbimento determina diversi “punti di applicazione”.